Archive for the ‘Uncategorized’ Category

la vista dei ragni usa le imperfezioni come forza!

Saturday, February 18th, 2012

In questi giorni sto facendo esami, e una domanda “classica” riguarda l’aberrazione cromatica, cioè il fatto che l’indice di rifrazione di un materiale dipende dalla lunghezza d’onda. Dato che il potere di una lente dipende dall’indice di rifrazione ecco che una lente si trova ad avere poteri diversi a seconda della lunghezza d’onda. La conseguenza è che, ad esempio, sul nostro occhio la radiazione blu va a fuoco prima della retina mentre la radiazione rossa va a fuoco dopo (molti di voi avranno fatto, durante una visita oftalmica, un test in cui vi chiedevano “meglio rosso o meglio verde” che si basa su questo principio). L’aberrazione cromatica sembra avere un aspetto utile di compensazione di altre problemi che si dicono “aberrazioni geometriche”, ma un recente articolo pubblicato su Science ha mostrato come l’aberrazione cromatica sia indispensabile in alcuni ragni per avere una visione tridimensionale corretta.
In noi umani la visione tridimensionale nasce dal confronto delle immagini leggermente sfalsate che arrivano ai due occhi (ne ho parlato alla radio australiana, ritrovate il link qui). Gli insetti non possono utilizzare questa strategia e quindi muovono la testa in modo da avere due immagini successive diverse e da questo stimare la distanza (si chiama “parallasse di movimento”). Ma i ragni saltatori usano un altro metodo. Questi animali hanno una retina fatta a quattro strati uno sopra l’altro. I primi due strati sono sensibili soprattutto alla luce verde, mentre il terzo e il quarto sono sensibili soprattutto all’ultravioletto. Per via dell’aberrazione cromatica la luce verde arriva perfettamente a fuoco sul primo strato e fuori fuoco sul secondo. Ma l’immagine fuori fuoco sembra proprio quella utile a valutare la distanza, dato che l’entità dello sfocamento dipende dalla distanza. Per verificare questa loro ipotesi i ricercatori dell’Università di Osaka hanno misurato la precisione di salto del ragno (ok ricorda un po’ la barzelletta della pulce a cui levano le gambe per saltare) sotto una luce verde e sotto una luce rossa a cui avevano levato la componente verde. In quest’ultimo caso il salto era estremamente impreciso (il video è ovviamente su youtube). E’ bello vedere come, dopo tutte le prove genetiche e elettrofisiologiche sulla retina, i ricercatori hanno voluto fare la prova dal vero sui ragni per capire se accadeva realmente! Ed è affascinante come la natura utilizzi di imperfezioni apparenti (come l’aberrazione cromatica) per permettere una maggiore precisione!Il Ragno saltatoreIl video dei salti del ragno

Il TIME e il commercio degli occhiali

Wednesday, August 17th, 2011

Einstein_TIME_Person_of_the_CenturyIl settimanale TIME (il più grande settimanale di notizie al mondo, almeno secondo wikipedia) ha pubblicato nel numero dello scorso 4 Luglio un articolo che può interessare a tutti i miei amici che sono nel settore dell’ottica. Si tratta infatti di un articolo dedicato al confronto tra il mercato degli occhiali e quello dei televisori. L’articolo originale lo trovate qui. Ve ne faccio una traduzione molto tirata via (in cui taglio anche dei pezzi) tanto per aiutare coloro che si stancano a leggere in inglese (ma chi lo sa bene non si arrabbi per i miei errori, la scrivo di corsa)

Dato che mi guadagno da vivere come giornalista, potete chiamarmi un osservatore professionale. (Potete avermi chiamato anche  molto peggio.) Un set di  occhi funzionanti correttamente servono per  questo lavoro, e i miei occhi richiedono occhiali per prestazioni ottimali. Spesso utilizzo i miei occhi e gli occhiali per guardare la televisione. Si dà il caso che ho recentemente acquistato un nuovo paio di occhiali e un nuovo televisore a schermo piatto lo stesso giorno. E sapete cosa ho osservato? Gli occhiali con le lenti bifocali (aihme NON SONO BIFOCALI Ma PROGRESSIVE, nota mia, questi giornalisti), a circa 1.000 dollari, sono più costosi rispetto a una televisione di un fattore tre.Quando ho detto  di questa differenza a una persona che conosco che lavora nell’elettronica di consumo, mi ha dato uno sguardo tipo “dillo a me”.
C’è molta più richiesta per i televisori che per occhiali da vista, quindi perché gli occhiali costano di più? E ‘ la storia di due mercati. La montatura che ho comprato è realizzata da una società danese, Lindberg, che ha introdotto montature in titanio di design nel 1983. Il titanio è un leggero, indistruttibile, materiale ancora relativamente costoso che i designer amano. Le lenti sono realizzate da una società francese, Varilux, che ha inventato le lenti bifocali progressive (AIHME di nuovo). Ho comprato i miei occhiali in un negozio costoso a New York City (dove ho avuto un servizio eccellente). Ma con gli occhiali, a differenza deitelevisori, ci sono  meno alternative discount, grazie ad un’altra società europea. Alcuni delle più grandi catene di ottica negli Stati Uniti sono controllate da una ditta italiana, Luxottica, che possiede LensCrafters, Pearle Vision e Sunglass Hut. E ‘anche produttrice di montature, comprese quelle di Oliver Peoples, Oakley, Persol e Ray-Ban, e ha circa 50 licenze per marchi di stilisti da Chanel a Versace. Poiché Luxottica produce, distribuisce e vende occhiali, è in una posizione migliore come politica di prezzi prezzi. (Pensate ad Apple.) Le catene rivali non sono interessate ad una guerra dei prezzi, ed è la ragione per cui il prezzo medio al dettaglio degli occhiali da vista è fermo mentre quella dei televisori è sceso. Non c’è  molto discount neanche nelle lenti.la principale concorrente di Varilux nella fascia alta del mercato è Carl Zeiss, ma si trovano a competere solo in chi ricarica di più. Le mie lenti sono ottime, ma costose – circa $ 500.
Per $ 650 è ora possibile acquistare un TV al plasma da 50″ che costava più di 4.000 dollari sei anni fa. Il prezzo è crollato a causa di eccesso di offerta: multinazionali come Samsung, Toshiba, Sharp e Sony necessitano di mantenere le loro fabbriche al lavoro, così continuano a sfornare televisori. Per ciò che riguarda la vendita al dettaglio, discount come Wal-Mart e Kmart si danno battaglia sul prezzo. L’acquisto di occhiali da vista sul Web non è così facile ancora.
Così, mentre avrei potuto trovare  occhiali più economici, è improbabile che avrei potuto trovare un paio ad prezzo inferiore a quello del più economico TV a schermo piatto. I venditori di occhiali da vista hanno fatto un lavoro migliore nel mantenimento del prezzo rispetto ai  venditori di  TV. Almeno questo è il mio modo di vedere.

A parte l’errore sulle bifocali, l’articolo è interessante. Sicuramente contiene degli aspetti veri, ma mi sembra tralasci una cosa fondamentale. Il settore dell’ottica ha (o dovrebbe avere) un costo in più, quello di un personale estremamente specializzato. Infatti consegnare un occhiale, approntarlo, suggerirlo, è cosa sicuramente più impegnativa rispetto a un televisore. Questa professionalità aiuta a mantenere più elevato il livello! E non a caso il giornalista parla di un ottimo servizio ricevuto. E da noi in Italia come vanno le cose?

Fotografie a colori di 100 anni fa

Friday, August 20th, 2010

A testimonianza che nonostante la tecnologia scarsa si riuscivano a fare cose molto belle, il sito the big picture pubblica alcune foto scattate nella Russia di 100 anni fa (dal 1909 al 1912) e sono anche con splendidi colori. Vale la pena vederle.

La finale di Roland Garros: un trionfo per l’ottica oftalmica

Tuesday, June 8th, 2010

Mi sono accorto solo oggi che la recente finale femminile del torneo di tennis del Roland Garros è stata un trionfo per l’ottica e per molte delle cose che siamo soliti sostenere su ottica e sport. Infatti tutte e due le finaliste, sia la Schiavone che la Stosur, indossavano qualcosa legato all’ottica oftalmica.schiavone_palazzo_chigi L’italiana portava sicuramente le lenti a contatto: la conferma si è avuta dal fatto che oggi quando è andata dal Presidente del Consiglio indossava gli occhiali (che forse uno sponsor le ha preparato di corsa). Invece l’australiana Stosur indossava un paio di lenti filtranti di colorazione giallastra. stosurap_1649826c Le lenti filtranti e il tennis sono un tema complesso a cui sono stati dedicati alcuni articoli, e non sempre sono stati trovati risultati eclatanti, come mostra questo articolo dedicato a un modello della Bolle, il Competivision, che però è decisamente azzurro. Le lenti gialle della Stosur sono studiatissime, perchè dovrebbero aumentare il contrasto, anche se resta da verificare quanto questo possa accadere sul campo in terra rossa. Va detto che cercando in rete la Stosur mostra di indossare diversi tipi di lenti filtranti, probabilmente a seconda delle condizioni meteo e di campo. Inoltre sembra che abbia gli occhi chiari, il che la rende più sensibile all’abbagliamento e quindi con maggiore necessità di lenti da sole. La verifica sperimentale però dice che in questo caso le lenti a contatto hanno battutto le lenti filtranti.

New York e Las Vegas di notte dall’alto: quando l’illuminazione fa spettacolo

Friday, March 5th, 2010

La sezione Big Picture di boston.com fornisce al solito splendide immagini che questa volta illustrano il ruolo dell’illuminazione in due città americane: NYC and Las Vegas from above, at night – The Big Picture – Boston.com

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Una nuova versione dell’articolo su Avatar

Friday, February 19th, 2010

Agli amici del Sussidiario è piaciuto l’articolo su Avatar che avevo scritto sul blog e me ne hanno chiesta una versione un po’ più lunga e didattica. Mi soddisfa anche di più della mia prima versione e la trovate sul sito de ilsussidiario.net.

Presentare i dati statistici in maniera bella

Sunday, December 27th, 2009

Ci si lamenta spesso che i giornali non presentano i dati in maniera corretta, e spesso è così. Si assistono a stupidate statistiche rilevanti. Ma bisogna anche riconoscere i lavori fatti bene. Il New York Times ha una pagina statisticamente bellissima. La trovate qui.

Intende presentare i dati relativi alla disoccupazione, mostrando quali categorie hanno risentito più o meno della crisi. Il bello è la velocità con cui si possono fare confronti. La pagina si apre mostrando la media generale, ma poi è possibile scegliere tra varie categorie (razza, età, livello culturale). Si scopre così che le per le donne anziane di buon livello culturale le cose sono andate meglio della media. Ma se inserite i neri giovani con poca cultura, capite che gli Stati Uniti qualche problema sociale ce l’hanno. Mi sembra che una pagina così dica più di molti articoli…

Hubble Space Telescope Advent Calendar 2009 – The Big Picture – Boston.com

Wednesday, December 2nd, 2009

Hubble Space Telescope Advent Calendar 2009 – The Big Picture – Boston.com

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Recensione: il Matematico e il Detective

Monday, July 27th, 2009


Ho affrontato “Il Matematico e il Detective” di K.Devlin e G.Lorden (Longanesi, 2008) spinto dal fatto che il secondo autore sia un consulente matematico della serie televisiva “Numbers”, che seguo con passione. Mi incuriosiva vedere come la matematica venga applicata allo studio di vari casi criminali. Non sorprendetemente, data l’estrazione degli autori, molti capitoli sono dedicati a problemi di tipo statistico. Ad esempio il secondo capitolo mostra l’utilizzo del valore p (che spiego al corso di Optometria, qui si trova la dispensa) per capire che un’infermiera si era resa colpevole di una serie di omicidi durante il suo turno: la statistica mostrava che mentre lei era in servizio morivano molte più persone. Ma un aspetto interessante del volume è il rapporto tra statistica e giurisprudenza. Mentre la statistica può dirsi contenta di aver trovato una corrispondenza che ha solo una probabilità su un milione di essere casuale, la legge, che vuole certezza “sopra ogni ragionevole dubbio”, può accontentarsi? Si scopre così che alcune prove (come le impronte digitali o il DNA) protagoniste di molti telefilm non sono poi così certe, e devono sempre essere accompagnate dagli tradizionali strumenti di indagine. Le sole macchine, insomma, non arrestano nessuno. Alcune parti non sono chiarissime, ma il volume è nel complesso interessante 7/10.

Stare all’aperto e la miopia

Thursday, January 22nd, 2009

Le agenzie di stampa segnalano che una ricerca australiana dimostra che stare all’aperto diminuisce la miopia! Poi approfondiremo, ma la vera domanda è: come fanno a fare queste ricerche, a trovare gruppi confrontabili, a verificare quanto stanno all’aperto anche se guardano la TV lo stesso tempo…. Mah

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