Archive for the ‘lenti’ Category

Il TIME e il commercio degli occhiali

Wednesday, August 17th, 2011

Einstein_TIME_Person_of_the_CenturyIl settimanale TIME (il più grande settimanale di notizie al mondo, almeno secondo wikipedia) ha pubblicato nel numero dello scorso 4 Luglio un articolo che può interessare a tutti i miei amici che sono nel settore dell’ottica. Si tratta infatti di un articolo dedicato al confronto tra il mercato degli occhiali e quello dei televisori. L’articolo originale lo trovate qui. Ve ne faccio una traduzione molto tirata via (in cui taglio anche dei pezzi) tanto per aiutare coloro che si stancano a leggere in inglese (ma chi lo sa bene non si arrabbi per i miei errori, la scrivo di corsa)

Dato che mi guadagno da vivere come giornalista, potete chiamarmi un osservatore professionale. (Potete avermi chiamato anche  molto peggio.) Un set di  occhi funzionanti correttamente servono per  questo lavoro, e i miei occhi richiedono occhiali per prestazioni ottimali. Spesso utilizzo i miei occhi e gli occhiali per guardare la televisione. Si dà il caso che ho recentemente acquistato un nuovo paio di occhiali e un nuovo televisore a schermo piatto lo stesso giorno. E sapete cosa ho osservato? Gli occhiali con le lenti bifocali (aihme NON SONO BIFOCALI Ma PROGRESSIVE, nota mia, questi giornalisti), a circa 1.000 dollari, sono più costosi rispetto a una televisione di un fattore tre.Quando ho detto  di questa differenza a una persona che conosco che lavora nell’elettronica di consumo, mi ha dato uno sguardo tipo “dillo a me”.
C’è molta più richiesta per i televisori che per occhiali da vista, quindi perché gli occhiali costano di più? E ‘ la storia di due mercati. La montatura che ho comprato è realizzata da una società danese, Lindberg, che ha introdotto montature in titanio di design nel 1983. Il titanio è un leggero, indistruttibile, materiale ancora relativamente costoso che i designer amano. Le lenti sono realizzate da una società francese, Varilux, che ha inventato le lenti bifocali progressive (AIHME di nuovo). Ho comprato i miei occhiali in un negozio costoso a New York City (dove ho avuto un servizio eccellente). Ma con gli occhiali, a differenza deitelevisori, ci sono  meno alternative discount, grazie ad un’altra società europea. Alcuni delle più grandi catene di ottica negli Stati Uniti sono controllate da una ditta italiana, Luxottica, che possiede LensCrafters, Pearle Vision e Sunglass Hut. E ‘anche produttrice di montature, comprese quelle di Oliver Peoples, Oakley, Persol e Ray-Ban, e ha circa 50 licenze per marchi di stilisti da Chanel a Versace. Poiché Luxottica produce, distribuisce e vende occhiali, è in una posizione migliore come politica di prezzi prezzi. (Pensate ad Apple.) Le catene rivali non sono interessate ad una guerra dei prezzi, ed è la ragione per cui il prezzo medio al dettaglio degli occhiali da vista è fermo mentre quella dei televisori è sceso. Non c’è  molto discount neanche nelle lenti.la principale concorrente di Varilux nella fascia alta del mercato è Carl Zeiss, ma si trovano a competere solo in chi ricarica di più. Le mie lenti sono ottime, ma costose – circa $ 500.
Per $ 650 è ora possibile acquistare un TV al plasma da 50″ che costava più di 4.000 dollari sei anni fa. Il prezzo è crollato a causa di eccesso di offerta: multinazionali come Samsung, Toshiba, Sharp e Sony necessitano di mantenere le loro fabbriche al lavoro, così continuano a sfornare televisori. Per ciò che riguarda la vendita al dettaglio, discount come Wal-Mart e Kmart si danno battaglia sul prezzo. L’acquisto di occhiali da vista sul Web non è così facile ancora.
Così, mentre avrei potuto trovare  occhiali più economici, è improbabile che avrei potuto trovare un paio ad prezzo inferiore a quello del più economico TV a schermo piatto. I venditori di occhiali da vista hanno fatto un lavoro migliore nel mantenimento del prezzo rispetto ai  venditori di  TV. Almeno questo è il mio modo di vedere.

A parte l’errore sulle bifocali, l’articolo è interessante. Sicuramente contiene degli aspetti veri, ma mi sembra tralasci una cosa fondamentale. Il settore dell’ottica ha (o dovrebbe avere) un costo in più, quello di un personale estremamente specializzato. Infatti consegnare un occhiale, approntarlo, suggerirlo, è cosa sicuramente più impegnativa rispetto a un televisore. Questa professionalità aiuta a mantenere più elevato il livello! E non a caso il giornalista parla di un ottimo servizio ricevuto. E da noi in Italia come vanno le cose?

Gli occhiali da sole nello sport non sono una novità!

Wednesday, March 31st, 2010

Quando ho trovato questo affascinante sito che presenta ritagli da riviste scientifiche del passato sono andato subito alla ricerca di materiale riguardante l’ottica e la buona notizia è che se ne trova tantissimo! Vi presento questo primo interessante esempio. Si tratta di una proposta del 1932 per realizzare degli occhiali da sole comodi da essere indossati dai giocatori di baseball (in pratica una versione ante litteram delle nike max sight). L’idea geniale è quella di avvitare gli occhiali alla visiera del berretto da gioco. In questo modo, dice il testo dell’articolo, si potrà seguire una palla da golf anche quando passa davanti al Sole. Come si vede nella pubblicità degli occhiali da Sole non si sono fatti troppi passi avanti. Nel design e nella comodità decisamente si!

La soluzione per gli occhiali da sole nello sport del 1932

La soluzione per gli occhiali da sole nello sport del 1932

Lo sviluppo della miopia

Monday, December 28th, 2009

Sulla rivista New Scientist c’è un articolo molto interessante dedicato alla miopia. Lo si trova anche sul web a questo indirizzo. La prima osservazione che l’articolo fa è quella legata al fatto che la miopia sembra aumentare in maniera incredibile nel mondo, tanto che in alcune zone dell’Asia si sia passati dal 25% all’80% di miopi in pochi decenni. La prima sfida della ricerca è trovare le ragioni che portano alla miopia. Infatti mentre è vero che le persone di maggior livello culturale maggiormente miopi, questo non è legato alla lettura, come spesso si diceva. Anche le tecniche legate ad aiutare l’accomodazione, ad esempio dando ai bambini miopi delle lenti progressive per limitare lo sviluppo della miopia, sembrano aiutare poco (-0.75 in chi porta le lenti progressive, -1.28 diottrie per gli altri). In realtà ciò che sembra fare la vera differenza è la vita all’aria aperta e non perchè uno legge poco se sta all’aperto, ma per ragioni legate alla fisiologia. Sembra che la luce naturale generi dopamina, la quale limita la crescita dell’occhio e quindi la progressione della miopia. Quindi il suggerimento è: stare all’aria aperta!

Gli occhiali a variazione di fuoco per i presbiti

Monday, August 10th, 2009

Un interessante articolo del New York Times, che trovate qui, è dedicato a un inventore americano che ha messo in produzione degli occhiali in cui è possibile, tramite una levetta, cambiare il fuoco. L’idea dell’inventore è che questi occhiali siano ottimi per i presbiti: in pratica quando una persona che avrebbe bisogno di occhiali per leggere a causa dell’età passa da guardare lontano a guardare vicino gli è sufficiente muovere un piccolo tasto per avere un occhiale del giusto potere. Il tasto varia la forma della parte liquida della lente cambiandone il potere (una descrizione è sul sito Internet dell’azienda). Il problema della presbiopia (cioè del fatto che con l’età il cristallino non riesce più a modificare la propria forma per mettere a fuoco oggetti vicini) è stato affrontato molte volte anche da grandi nomi della scienza. Si attribuisce ad esempio a Benjamin Franklin l’invenzione dei bifocali. Ovviamente il sistema di variazione del potere non è rapidissimo, difficile ad esempio utilizzarlo per guidare la macchina, dato che bisogna muovere con la mano una levetta. Inoltre il look degli occhiali, nonostante il New York Times segnali che forniscano un aspetto alla Harry Potter, non è molto trendy. Difficilmente è la risposta definitiva alla presbiopia (anche per il costo 895 dollari…). Ma non dubito che le aziende continueranno a ricercare. Il mercato dei presbiti è enorme e in grande espansione, grazie all’aumnetare dell’età media. L’innalzamento dell’età pensionabile rende tutti più interessati a poter svolgere varie atttività. Resta solo da attendere che nuove tecniche optoelettroniche possano iniziare a entrare nel mercato degli occhiali.

Aggiunta: l’amico Francesco Rossi mi segnala questo video su youtube. Ne avevo sentito parlare su discovery channel tempo fa. Come look sono ancora peggio…Ma probabilmente costano molto meno….

Immagine degli occhiali a variazione di fuoco, dal sito dellazienda

Gli occhiali "variabili" (dal sito dell'azienda)

Un negozio di ottica a Pechino

Monday, November 10th, 2008

Sull’International Herald Tribune un articolo molto interessante su un “grande magazzino” degli occhiali a Pechino. Si racconta della Mingjingyuan Glasses City, la città degli occhiali, dove è possibile acquistare occhiali provenienti dalle centinaia di aziende che producono montature in Cina. Questa enorme città degli occhiali offre la possibilità di scegliere tra migliaia di modelli. Poi ti misurano la vista, ti “ordinano” le lenti e dopo mezz’ora ti consegnano gli occhiali con le lenti montate. Il giornalista racconta di aver impiegato 65 Dollari e trenta minuti per acquistare tre paia di occhiali con le lenti graduate (ah uno degli occhiali era da Sole). Come nascono questi prezzi? Sono a scapito della qualità? La domanda è aperta: certo che molte montature di quel tipo non sono testate come deve essere fatto per ciò che vendiamo in Italia (le montature devono non creare allergia, non andare a fuoco, le lenti devono essere resistenti e così via). Il giornalista è entusiasta, ma a me resta la domanda, questa velocità e risparmio non saranno andati a scapito di qualcosa…L’industria italiana però deve tornare a lottare sulla qualità e la ricerca, perchè se vogliamo fare la guerra dei prezzi….

Una nuova lente intraoculare per eliminare anche la presbiopia?

Tuesday, September 16th, 2008

Ha avuto una certa rilevanza sulla stampa inglese la possibilità che tra cinque o dieci anni possano arrivare sul mercato lenti da applicare chirurgicamente sull’occhio che siano in grado di rispondere alla muscolatura dell’occhio. Molti giornali riportano le dichiarazioni del Prof. James Wolffsohn della Università di Aston secondo cui le nuove lenti, proprio grazie alla possibilità di modificare la forma, arriverebbero a correggere non solo la miopia o i problemi relativi all’assenza del cristallino dovuti alla cataratta, ma anche la presbiopia. Un’immagine esplicativa si trova qui. Una coppia di lenti dovrebbe venire a costare 2510 euro circa. Sconsiglio però di bruciare sin da subito bifocali e lenti progressive nelle pubbliche piazze. La descrizione sulla stampa non sembra così dettagliata da suggerire sviluppi futuri così vicini. Anche la precedenti pubblicazioni del prof.Wolffsohn (rintracciabili sulla sua home page) pur se molto interessanti non sembrano essere dedicate a questo settore. Quindi non sarei così sicuro su tempi così prossimi per la realizzazione di queste lenti. D’altronde fare previsioni sul futuro della ricerca scientifica è una delle cose più difficili al mondo. In questo sito sono raccolte alcune previsioni di famosi personaggi non perfettamente centrate: ad esempio persino Rutherford (a cui si deve il famosissimo modello atomico) affermava

The energy produced by the atom is a very poor kind of thing. Anyone who expects a source of power from the transformation of these atoms is talking moonshine.
(traduzione libera e toscana: l’energia prodotta dall’atomo è veramente poca cosa. Chi si aspetta una sorgente di potenza dalla trasformazione di questi atomi racconta bischerate)

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