Archive for the ‘curiosità’ Category

Il cortisolo e le belle donne

Thursday, May 13th, 2010

Sto studiando gli effetti della luce sugli ormoni ed in particolare sul cortisolo, che viene talvolta detto l’ormone dello stress, perché sembra vi sia una correlazione tra alti livelli di tale ormone e la tensione avvertita dalle persone. Alcuni studi mostrano una relazione tra certi tipi di luce e il livello di cortisolo. Ma non è di questo che voglio parlare: cercando sulla letteratura scientifica studi sul livello di cortisolo ho trovato questo articolo che dimostra che si può pubblicare veramente su tutto….Gli autori hanno preso 84 pazienti maschi e hanno studiato le variazioni nel cortisolo mentre affrontavano un sudoku (il noto gioco di logica). Ma gli hanno fatto risolvere il sudoku in tre diverse condizioni (non invento nulla, potete leggere l’abtract originale qui): nella prima situazione avevano accanto un uomo, e il cortisolo diminuiva secondo il normale ciclo circadiano; nella seconda situazione avevano accanto una donna, e il cortisolo diminuiva meno; nel terzo caso avevano accanto una donna bella, e il cortisolo aumentava! Conseguenza dello studio che traggono i ricercatori: in presenza di donne belle ci si stressa di più! Per chi si chiedesse come hanno discriminato le donne belle dalle altre: si sono basati sulla risposta dei pazienti a cui hanno chiesto di votare la bellezza delle persone che avevano accanto….charlize_teron

Nuove scoperte sulla visione dei polli

Saturday, April 17th, 2010

Un recente articolo pubblicato su PLoS ONE e interamente disponibile in rete da parte di alcuni studiosi della Washington University School of Medicine di St. Louis ha mostrato nuove scoperte nella visione degli uccelli e in particolare dei polli. E’ da tempo noto che gli uccelli hanno una visione del colore superiore alla nostra poiché sono dotati di un maggior numero di coni. In particolare, mentre noi umani abbiamo tre tipi di coni per la visione del colore (denominati talvolta rosso, verde e blu perché sensibili soprattutto a queste lunghezze d’onda, anche se tale definizione non è molto precisa) i polli hanno 4 coni dedicato alla visione del colore, dato che ne hanno uno dedicato alle lunghezze d’onda molto corte del viola e dell’UV, e un particolare cono detto “doppio cono” che faciliterebbe la percezione del movimento. La scoperta più curiosa riguarda la distribuzione dei coni sulla retina del pollo. In pratica nessun cono avrebbe accanto un cono dello stesso tipo. In questo modo la distribuzione dei coni permetterebbe una migliore visione dei colori. Nell’occhio umano la distribuzione è molto diversa: basta vedere gli studi di Roorda e Williams per vedere che molti coni rossi o verdi sono raggruppati insieme. D’altronde pare che i polli decidano del fascino delle loro compagne dal colore delle piume, quindi la visione del colore diventa per loro decisiva…

L'immagine della retina umana ottenuta con ottiche adattive da Roorda e Williams mostra che i coni sono raggruppati

L'immagine della retina umana ottenuta con ottiche adattive da Roorda e Williams mostra che i coni sono raggruppati

Gli occhiali da sole nello sport non sono una novità!

Wednesday, March 31st, 2010

Quando ho trovato questo affascinante sito che presenta ritagli da riviste scientifiche del passato sono andato subito alla ricerca di materiale riguardante l’ottica e la buona notizia è che se ne trova tantissimo! Vi presento questo primo interessante esempio. Si tratta di una proposta del 1932 per realizzare degli occhiali da sole comodi da essere indossati dai giocatori di baseball (in pratica una versione ante litteram delle nike max sight). L’idea geniale è quella di avvitare gli occhiali alla visiera del berretto da gioco. In questo modo, dice il testo dell’articolo, si potrà seguire una palla da golf anche quando passa davanti al Sole. Come si vede nella pubblicità degli occhiali da Sole non si sono fatti troppi passi avanti. Nel design e nella comodità decisamente si!

La soluzione per gli occhiali da sole nello sport del 1932

La soluzione per gli occhiali da sole nello sport del 1932

Una fotografa che vede (letteralmente) la matematica nel mondo reale

Tuesday, February 16th, 2010

Sulla versione web della rivista wired ho trovato molto affascinanti le foto di una fotografa americana che, studiando sia fotografia che matematica, unisce nelle sue foto queste due passioni. E presenta così immagini con sovrapposte funzioni matematiche accuratamente scelte, che riproducono la realtà intorno a noi. Ci si rende così conto che la matematica è sempre accanto a noi, e che forse Galielo aveva proprio ragione quando sosteneva che il libro della natura è scritto in numeri. Il servizio fotografico lo trovate qui.pl_arts_found1_f

La prima citazione delle lenti a contatto da parte del New York Times

Tuesday, January 5th, 2010

Sul sito del New York Times (che è sempre ricco di interessanti contenuti scientifici) c’è un articolo dedicato alla prima volta nella storia in cui il noto quotidiano ha parlato di lenti a contatto: si tratta di un articolo del 1930, il che mostra che c’è voluto un po’ di tempo perchè le lenti a contatto diventassero oggetti abbastanza diffusi, a partire dalla loro invenzione che viene da molti datata nel 1888 da parte di Fick.

La lente a contatto di cui parlò il NY Times fu presentata a una riunione della New York City Optometric Society, dove fu applicata a una ventiduenne insieme a una soluzione salina.

La ventiduenne era miope e, a quello che riporta l’articolo d’epoca, si trovò benissimo. Le lenti costavano all’epoca 50 dollari al paio, una cifra che equivale all’incirca a 450 Euro oggi.

Un’altra citazione si trova nel 1937, quando un articolo afferma che circa 4.000 persone erano portatori di lenti a contatto. Un paio di lenti, sostiene il giornalista, costavano 36 dollari, ma tutte le altre spese, come l’onorario dei dottori, potevano portare la spesa a $150, circa 1500 euro al giorno d’oggi.

Il 13 Novembre del 1937, il Times stampava il primo annuncio relativo alla perdita di un paio di lenti a contatto. L’annuncio era di un portatore di lenti che dava il numero di riferimento prodotto delle lenti perse e offriva 10 dollari (circa 100 euro attuali) a chi le avesse ritrovate.

l'articolo relativo alla prima lente, dal sito del new York Times

Gli aspetti scientifici di Avatar (attendendo il 15 Gennaio)

Sunday, January 3rd, 2010

Gli aspetti scientifici di Avatar: un’interessante analisi di cosa è realistico e cosa no nel prossimo film di James Cameron in questo articolo da Discovery News

A Look At The Science Of “Avatar” : Discovery News: ”

La vera ragione dell’incidente di Tiger Woods? La passione per un libro di fisica

Wednesday, December 30th, 2009

Grande eco sulla stampa ha avuto la notizia dell’incidente stradale del campione di golf Tiger Woods. La ragione dell’incidente sarebbe stata l’ira della moglie tradita. Ma una foto del SUV incidentato ha permesso di capire la reale versione dei fatti.

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La foto mostra che Tiger Woods aveva in macchina un libro di divulgazione scientifica dedicato alla fisica, per la precisione “get a grip on Physics”.
E’ presto spiegata la vera ragione dell’incidente. Come tutti sappiamo i libri di divulgazione scientifica dedicati alla fisica sanno appassionare tantissimo e possono anche distrarci. Sicuramente Mr.Woods sarà stato così preso dal testo che avrà per questo centrato un palo.
La foto è stata pubblicata dall’Indipendent e proviene dalla polizia della Florida.
La cosa più curiosa è che ha fornito un’insperata pubblicità al libro che, a detta dell’Indipendent è passato in un giorno dalla posizione 396.224 alla posizione 2.268 nella classifica di vendita di Amazon (ora è sotto la posizione 7000).
E l’autore non si è fatto scappare l’occasione di usare la cosa: se guardate il sito ufficiale del libro trovate che attribuisce il successo (sportivo) di Woods ai segreti della fisica trovati nel libro.

[Recensione] Tutti i Colori del Calcio

Wednesday, December 2nd, 2009

751calcio.jpgUna storia e un’analisi dei colori delle maglie delle squadre di calcio. Ecco in estrema sintesi il contenuto di “Tutti i Colori del Calcio” di Sergio Salvi e Alessandro Savorelli (Le Lettere, Firenze, 2008), un volume che da studioso di luce, colore e visione e da appassionato di calcio non potevo non acquistare. E non rimpiango la spesa, dato che il libro è molto ben documentato, ma si lascia anche leggere volentieri grazie agli aneddoti e alle curiosità che presenta. L’idea di base degli autori è che le maglie di calcio siano i diretti successori degli stemmi araldici. Citano a questo proposito Desmond Morris, secondo cui nel calcio “si è formato un codice universale di riconoscimento visivo, che ha restituito al colore la funzione predominante che godeva nell’antica araldica”. L’analisi dell’origine delle maglie fa svanire (giustamente) le strane origini che attribuivano i colori di molte maglie a errati lavaggi e curiose ricombinazioni di colori. Ad esempio le maglie viola della Fiorentina sarebbero nate da un lavaggio estremamente vigoroso delle vecchie divise bianco rosse. Per attenuare l’inverosimiglianza della storia alcuni sostengono che assieme alle maglie fossero mescolati degli indumenti blu di allenamento, e questo abbia condotto al viola. In realtà la ragione principale sta nel desiderio della nostra città di essere come sempre originale e creativa, utilizzando uno dei colori più rari nello sport. Oltre alle maglie gli autori dedicano attenzione anche agli stemmi (ricordando con giusta riprovazione alcuni curiosi marchi degli anni 80, come quello enorme che campeggiava sulle maglie viola quando ci si avvicinò assai allo scudetto) e ai soprannomi delle squadre. Insomma un testo realmente ben fatto e godibile, su un tema che, come avevo già segnalato, è molto sentito.

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Valutare l’economia di un paese tramite l’illuminazione

Monday, November 23rd, 2009

Alcuni economisti della Brown University hanno utilizzato le foto satellitari che mostrano il mondo di notte in maniera estremamente creativa. E’ infatti noto che i dati relativi al Prodotto Interno Lordo (PIL) di molte nazioni non sono particolarmente affidabili. Le Penn World Table, che sono tavole di questi indici macroeconomici disponibili sul web, considerano i dati relativi ai paesi in via di sviluppo estremamente imprecisi. Gli economisti della Brown hanno pensato così di valutare le variazioni nel PIL di un paese osservando le variazioni nell’illuminazione notturna. Infatti, è la loro teoria, se il paese aumenta la produzione e le attività, avrà bisogno di più luce.

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L’immagine che loro propongono come esempio è quella della Polonia (sta nella parte in alto a sinistra delle due foto qui sopra). La foto a sinistra è del 1992 e la mostra assai buia. Quella a destra è del 2002 e evidenzia un netto aumento di illuminazione, connesso alla crescita economica del paese. Al contrario, esaminando il Myanmar la valutazione è stata di un aumento del PIL nel 2008 del 3.4%, mentre i dati ufficiali della giunta militare parlavano del 8.6%.
IL loro comunicato stampa completo si trova qui.

Tavole ottotipiche un po’ datate

Wednesday, November 18th, 2009

Una tavola ottotipica per bambini

Una tavola ottotipica per bambini

Recentemente ho portato uno dei figli a fare la visita pediatrica. Dato che l’età non le consente ancora di riconoscere le lettere, la vista è stata esaminata usando una tavola ottotipica per bambini. Stupore (e un po’ di preoccupazione): non riconosceva l’oggetto più grande della serie, che a me sembrava ovvio e enorme. Poi però ha cominciato a riconoscere gli oggetti più piccoli, dimostrando un’ottima acuità visiva. Ma l’oggetto grande, nulla, non lo riconosceva!! Poi ho capito. Il primo oggetto della tavola era un telefono, rappresentato all’incirca come nell’immagine mostrata quiUn "classico" telefono. Ebbene, per noi è ovvio che quello sia un telefono, ma per molti bambini no. La rotella dei numeri non credo sia più rintracciabile da nessuna parte e la cornetta ha assunto le forme più strane. E’ tempo ormai di mettere le tavole ottotipiche al passo coi tempi….

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