Archive for the ‘cultura’ Category

L’inaugurazione della casa natale di Leonardo da Vinci: ottica e informatica insieme

Saturday, June 23rd, 2012

Il 22 Giugno 2012 sono stato all’inaugurazione del restauro della Casa Natale di Leonardo ad Anchiano, presso Vinci. Sono nel consiglio direttivo del centro internazionale di studi e documentazione Leonardo da Vinci e l’evento mi interessava: dopo tanti anni che insegno a Vinci, al corso di laurea in ottica e optometria e all’IRSOO, mi sento un po’ cittadino onorario… Il clima era caldissimo (sia per la calorosa partecipazione, sia per una temperatura elevatissima), ma ha valso la pena resistere! Il Sindaco di Vinci Dario Parrini ha guidato la cerimonia.

Il Sindaco di Vinci Dario Parrini durante il suo discorso inaugurale

Il Sindaco di Vinci Dario Parrini durante il suo discorso inaugurale

Se volete leggere qualcosa degli interventi inaugurali, li trovate ad esempio qui. Io mi limito a riportare la citazione di Samuel Johnson “il futuro si guadagna col presente” fatta da Parrini, che ci ricorda che dobbiamo costruire sin da subito quello che desideriamo. Metto anche due foto che ho fatto durante l’inaugurazione (ne troverete certo di più professionali) che evidenziano l’eroismo del sindaco nel tenere giacca, cravatta e fascia sotto il sole cocente…

Ovviamente mi interessavano molto le installazioni realizzate all’interno. Non sono rimasto deluso: sono dei bellissimi esempi di come mettendo insieme ottica, informatica e cultura umanistica si possano realizzare cose affascinanti. Molto bello è il Leonardo “olografico” (metto il termine tra virgolette, poiché non si tratta di olografia nel senso che utilizziamo noi fisici abitualmente), realizzato con una proiezione di un attore su schermo semi trasparente, che permette di vedere Leonardo come se fosse all’interno della sua casa, mentre vengono proiettate altre immagini. Assai interessante anche il testo recitato da Leonardo, scritto da Romano Nanni, grande esperto di Leonardo e che purtroppo non ha potuto partecipare per un problema di salute (in bocca al lupo, Romano!!). In un’altra stanza Leonardo touch, un touch screen che mostra varie opere pittoriche. E nella stanza accanto alla biglietteria un’installazione molto bella, l’ultima cena riprodotta digitalmente e guidabile con i movimenti del corpo: muovi la mano sinistra e fai uno zoom per arrivare a vedere i dettagli, muovi la mano destra e ti sposti per vedere i vari volti e così via. La riproduzione è molto ben realizzata, si possono apprezzare dettagli assai fini senza cogliere i pixel.

Ma la visita vale la pena anche per la posizione in cui si trova la casa. Salendo da Vinci, ci si trova in un tipico paesaggio da campagna toscana. Volendo (non ho mai provato, ma lo farò) c’è anche un bel percorso a piedi che dopo 1.8 km ti porta alla casa. le informazioni per le visite sono qui.   Delle belle foto anche della campagna circostante sono in questo servizio del Corriere Fiorentino

Un momento dell'inaugurazione: tra gli altri il sindaco di Vinci Dario Parrini (eroico in giacca, cravatta e fascia) e l'assessore Scaletti con look più adeguato al clima (il vantaggio per le donne in estate è che possono essere eleganti anche con capi più leggeri)

Un momento dell'inaugurazione: tra gli altri il sindaco di Vinci Dario Parrini (eroico in giacca, cravatta e fascia) e l'assessore Scaletti con look più adeguato al clima (il vantaggio per le donne in estate è che possono essere eleganti anche con capi più leggeri)


Il Leonardo olografico (è quello a destra, quello a sinistra è il Sindaco di Vinci Dario Parrini ed è tridimensionale davvero)

Il Leonardo olografico (è quello a destra, quello a sinistra è il Sindaco di Vinci Dario Parrini ed è tridimensionale davvero)

Se qualcuno passa dal Festival della Scienza di Genova….

Friday, October 29th, 2010

Possiamo incontrarci al mio incontro che si svolge il 2 Novembre alle ore 10.30 presso la sala dei Cherici della Biblioteca Berio (tutti i dati sono qui) oppure potete visitare la mostra del LASER a palazzo Ducale.

Incontro con un grande matematico

Thursday, September 2nd, 2010

Ho avuto l’occasione di assistere, trovandomi al Meeting di Rimini, alla presentazione della mostra “da uno a infinito” dedicata alla matematica. Vedere la mostra e assistere alla presentazione era uno dei miei obiettivi a Rimini, dato che mi ero scontrato, nel passato anno accademico, con robuste difficoltà matematiche da parte degli studenti del corso e volevo capire come la matematica possa diventare “interessante”. Nella sua introduzione l’amico Marco Bramanti ha dato 4 punti molto interessanti:1) nella matematica si può essere d’accordo su ciò che è vero (è virtù rara, e discutevo con un amico che essa non appartiene alla fisica: il teorema di Pitagora ha un livello di verità diverso da quello della Meccanica Quantistica) 2) nella matematica tradizione e progresso vanno insieme, non si distrugge ciò che è stato accertato, ma si parte da esso per costruire 3) la matematica è astratta, ma serve a molte cose concrete 4) i matematici fanno quello che fanno in cerca di una bellezza (avrò mal riportato i punti, ma alcune cose le troverete sul catalogo). Poi è toccato a Nelson, matematico di Princeton. Il testo e le diapositive le potete trovare sul sito di Nelson, quindi mi limito a dire quello che mi ha colpito. In primo luogo mi ha colpito che per poter cogliere tutta la grandezza della matematica e del metodo matematico si debba in primo luogo limitare la matematica: “Per studiare il ragionamento matematico, è necessario togliere ogni significato dal ragionamento.”. E’ un paradosso, come Nelson evidenzia, ma un paradosso verissimo. Altra cosa che mi ha colpito, l’esempio del processo di Wiener e della funzione di Mobius, due fenomeni diversissimi e spiegabili con la stessa equazione. E bella la conclusione dell’incontro: “il cuore della matematica, quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi. La matematica è utile per la scienza e per la tecnologia, ma il cuore della matematica è la battaglia contro l’ignoto.” Con citazione della lapide sulla tomba di Hilbert: Dobbiamo sapere-Sapremo. Purtroppo il giorno successivo, in cui lo stesso Nelson e il linguista Moro avevano un nuovo incontro, ero bloccato nell’area ragazzi e a far truccare una figlia da Avatar. Così nulla posso aggiungere sul giorno dopo. Ma la mostra sulla matematica era estremamente interessante, consigliabile il catalogo o cercarla di portare nella propria città.epitaffio-hilbert-david

Due interessanti articoli dal ilsussidiario.net

Tuesday, February 9th, 2010

Vi segnalo due interessanti articoli da ilsussidiario.net. Si tratta di un’idea che potrebbe rivelarsi molto utile anche per gli ipovedenti, e la trovate qui e di un articolo di Marco Bersanelli rispetto alle dichiarazioni di Veronesi sul rapporto che c’è tra scienza e religione, e lo trovate qui.

blog_sot back_blog
occhiello_blog