Gli occhiali a variazione di fuoco per i presbiti

Un interessante articolo del New York Times, che trovate qui, è dedicato a un inventore americano che ha messo in produzione degli occhiali in cui è possibile, tramite una levetta, cambiare il fuoco. L’idea dell’inventore è che questi occhiali siano ottimi per i presbiti: in pratica quando una persona che avrebbe bisogno di occhiali per leggere a causa dell’età passa da guardare lontano a guardare vicino gli è sufficiente muovere un piccolo tasto per avere un occhiale del giusto potere. Il tasto varia la forma della parte liquida della lente cambiandone il potere (una descrizione è sul sito Internet dell’azienda). Il problema della presbiopia (cioè del fatto che con l’età il cristallino non riesce più a modificare la propria forma per mettere a fuoco oggetti vicini) è stato affrontato molte volte anche da grandi nomi della scienza. Si attribuisce ad esempio a Benjamin Franklin l’invenzione dei bifocali. Ovviamente il sistema di variazione del potere non è rapidissimo, difficile ad esempio utilizzarlo per guidare la macchina, dato che bisogna muovere con la mano una levetta. Inoltre il look degli occhiali, nonostante il New York Times segnali che forniscano un aspetto alla Harry Potter, non è molto trendy. Difficilmente è la risposta definitiva alla presbiopia (anche per il costo 895 dollari…). Ma non dubito che le aziende continueranno a ricercare. Il mercato dei presbiti è enorme e in grande espansione, grazie all’aumnetare dell’età media. L’innalzamento dell’età pensionabile rende tutti più interessati a poter svolgere varie atttività. Resta solo da attendere che nuove tecniche optoelettroniche possano iniziare a entrare nel mercato degli occhiali.

Aggiunta: l’amico Francesco Rossi mi segnala questo video su youtube. Ne avevo sentito parlare su discovery channel tempo fa. Come look sono ancora peggio…Ma probabilmente costano molto meno….

Immagine degli occhiali a variazione di fuoco, dal sito dellazienda
Gli occhiali "variabili" (dal sito dell'azienda)

Un telescopio dentro l’occhio?


Un interessante articolo del New York Times presenta un possibile sviluppo promettente per l’ipovisione. Si tratta di un mini telescopio che viene impiantato all’interno della cornea: è già stato sperimentato su alcuni pazienti e dovrebbe essere approvato a breve dall’FDA. Il mini telescopio dovrebbe essere utile per le persone affette da degenerazione maculare legata all’età, una delle principali cause di ipovisione, poiché crea un’immagine molto più grande, ad esempio di un viso che viene osservato. In questo modo l’immagine del viso viene ad occupare non solo la zona centrale della retina, che è spesso molto danneggiata nei pazienti, ma anche la zona periferica, che è ancora funzionante. Ovviamente l’occhio in cui viene impiantato il sistema ingrandente non può più essere utilizzato per vedere gli oggetti lontani, quindi il paziente deve utilizzare un occhio per le cose lontane e un occhio per le cose vicine: si tratta di una strategia che può richiedere un certo allenamento per funzionare.
L’ottica oftalmica utilizza da molto sistemi ingrandenti simili a piccoli telescopi montati su degli occhiali; la novità in questo caso è impiantare direttamente il telescopio sulla cornea. Questo approccio ha sicuramente qualche vantaggio, ma ha probabilmente anche qualche controindicazione. In primo luogo costringe i pazienti ad utilizzare sempre un solo occhio alla volta, dato che la differenza di ingrandimento tra i due occhi rende il loro utilizzo contemporaneo impossibile. Inoltre si tratta di un’operazione chirurgica, adatta a solo il 20% dei pazienti a causa delle varie conformazioni delle cornee; come tutte le operazioni è un qualcosa di diversamente irreversibile, a differenza di un occhiale con un sistema ingrandente, che può essere facilmente modificato, e può sempre portare a qualche complicazione. Al momento quindi non sembra che tale tecnologia potrà avere lo stesso impatto che le lenti intraoculari hanno avuto sulla cataratta; la carriera dei tradizionali sistemi oftalmici per la correzione dell’ipovisione è ancora molto lunga, ed è consigliabile a tutti gli esperti del settore di dedicarsi ad essi, dato che ci vorrà molto tempo prima che vengano soppiantati.