Archive for September, 2010

Incontro con un grande matematico

Thursday, September 2nd, 2010

Ho avuto l’occasione di assistere, trovandomi al Meeting di Rimini, alla presentazione della mostra “da uno a infinito” dedicata alla matematica. Vedere la mostra e assistere alla presentazione era uno dei miei obiettivi a Rimini, dato che mi ero scontrato, nel passato anno accademico, con robuste difficoltà matematiche da parte degli studenti del corso e volevo capire come la matematica possa diventare “interessante”. Nella sua introduzione l’amico Marco Bramanti ha dato 4 punti molto interessanti:1) nella matematica si può essere d’accordo su ciò che è vero (è virtù rara, e discutevo con un amico che essa non appartiene alla fisica: il teorema di Pitagora ha un livello di verità diverso da quello della Meccanica Quantistica) 2) nella matematica tradizione e progresso vanno insieme, non si distrugge ciò che è stato accertato, ma si parte da esso per costruire 3) la matematica è astratta, ma serve a molte cose concrete 4) i matematici fanno quello che fanno in cerca di una bellezza (avrò mal riportato i punti, ma alcune cose le troverete sul catalogo). Poi è toccato a Nelson, matematico di Princeton. Il testo e le diapositive le potete trovare sul sito di Nelson, quindi mi limito a dire quello che mi ha colpito. In primo luogo mi ha colpito che per poter cogliere tutta la grandezza della matematica e del metodo matematico si debba in primo luogo limitare la matematica: “Per studiare il ragionamento matematico, è necessario togliere ogni significato dal ragionamento.”. E’ un paradosso, come Nelson evidenzia, ma un paradosso verissimo. Altra cosa che mi ha colpito, l’esempio del processo di Wiener e della funzione di Mobius, due fenomeni diversissimi e spiegabili con la stessa equazione. E bella la conclusione dell’incontro: “il cuore della matematica, quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi. La matematica è utile per la scienza e per la tecnologia, ma il cuore della matematica è la battaglia contro l’ignoto.” Con citazione della lapide sulla tomba di Hilbert: Dobbiamo sapere-Sapremo. Purtroppo il giorno successivo, in cui lo stesso Nelson e il linguista Moro avevano un nuovo incontro, ero bloccato nell’area ragazzi e a far truccare una figlia da Avatar. Così nulla posso aggiungere sul giorno dopo. Ma la mostra sulla matematica era estremamente interessante, consigliabile il catalogo o cercarla di portare nella propria città.epitaffio-hilbert-david

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